Le differenze rispetto all’omeopatia
Come Bach e Hahnemann, anche Wilhelm Schüssler studiò una metodica che potesse favorire la salute dell’uomo con l’aiuto di sostanze naturali con la differenza sostanziale di applicare un metodo basato su pochi rimedi essenziali per il buon funzionamento delle cellule.
Il metodo di Schüssler integra con dosi esatte i sali minerali che, sul piano funzionale, sono carenti nell’uomo in quanto durante un qualsiasi "disturbo MINORE" non è più disponibile un rapporto equilibrato di Sali tissutali. In omeopatia invece la sostanza è ricercata in base al principio di affinità (similitudine).
La biochimica di Schüssler può essere applicata con un metodo diagnostico semplice, ad esempio il colore e l’aspetto delle secrezioni. Non si basa sulla malattia, ma su come si manifesta il sintomo guida, facilitando così il supporto di Sali minerali endogeni, nelle giuste fasi metaboliche, ripristinando in tempi più veloci l’equilibrio elettrolitico dei singoli tessuti. Vedi libro “La nuova era della salute e del benessere” edito da Named.
Terapia con i sali minerali secondo il dottor Schüssler
Possono essere utilizzati in fase iniziale del sintomo con riscontri veloci o sull’instaurarsi di disturbi cronici con la somministrazione per almeno 3 settimane dei specifici Sali.
La loro struttura atomico-molecolare permette a questi di dare alle cellule l'essenziale funzionalità. Non c’è da meravigliarsi che con questi prodotti si abbiano dei risultati sorprendenti in quanto la somministrazione di piccole dosi di Sali danno una biodisponibilità di utilizzo immediata senza sovraccaricare lo stesso compartimento di riferimento.
SCHÜSSLER ha definito il suo "sistema diagnostico terapeutico" semplice, efficace e fisiologico in quanto si utilizzano sostanze endogene.
|